mercoledì 1 giugno 2016

Recensione di Sushi dice

SUSHI DICE
Autore
Herni Kermarrec
Prodotto da
Sit Down! (in Italia Ghenos Games)
Tipologia
Filler, dadi, push your luck, destrezza
N° giocatori
2-6
Età
6 anni in su
Durata
15 min
Dipendenza lingua

A A A
(nulla)
Rigiocabilità

A A A
(media)
Difficoltà

A A A
(bassa)

Bentornati a tutti voi ed oggi iniziamo con una piccola riflessione: sembra che il tema culinario sia molto apprezzato nel panorama ludico, che si tratti di giochi complessi (come “Food Chain Magnate” della Splotter Spellen) o giochi più leggeri (come “Safranito” di Marco Teubner).  E di certo non possono mancare giochi sulla cucina giapponese: basti pensare a “Sushi Zock” (di Reiner Knizia) e il conosciutissimo “Sushi Go!” (di  Phil Walker-Harding).
Ma oggi vi parlerò di un altro gioco con la stessa ambientazione:  per tutti gli amanti – come me – del sushi e della cucina orientale, vi presento “Sushi Dice”, un gioco di Henri Kermarecc, per 2-6 giocatori e pubblicato dalla Sit Down! (edito in Italia dalla Ghenos Games) nel 2014.
Avete fame? C'è Sushi Dice!
In questo gioco vi calerete nei panni di cuochi che dovranno superare gli avversari e preparare nel minor tempo possibile il maggior numero di portate di sushi  e – come dice il gioco – senza fare “il minimo errore” (lo scopriremo tra poco).
Scopo del gioco è quello di collezionare per primi il numero richiesto di piatti/carte tra quelle disponibili ogni volta, attraverso una serie di duelli che coinvolgeranno sempre due giocatori.
Ogni sfidante avrà a disposizione un set di dadi speciali (raffiguranti alcuni ingredienti classici del sushi, una stella-jolly e un teschio) e con essi dovrà cercare di riprodurre i simboli riportati su una delle carte Piatto disponibili. Non appena ci riesce, il giocatore dovrà suonare il campanello, decretando così la fine del duello e l’assegnazione della carta Piatto. Il gioco passerà, quindi, ai giocatori alla sinistra dei duellanti che inizieranno un nuovo duello, fino a quando uno dei giocatori non raggiungerà il numero stabilito di Piatti (in una partita a quattro giocatori, bisognerà conquistare cinque Piatti).
Le componenti di Sushi Dice
Che cosa ne penso io?
Sushi dice è un gioco molto chiassoso e dalle risate assicurate: il gioco punta su chi è il più veloce a lanciare i dadi, anche se una buona dose di fattore C vi potrebbe aiutare a vincere Piatti con poco sforzo e molte “rosicate” da parte dei vostri avversari che ve le diranno di tutti i colori.
Data questa natura, vi sconsiglio di giocarlo a casa vostra alle tre di notte, se non volete visite di vicini armati di fucile… perfetto invece da infilare in borsa (occupa poco spazio) per una giornata all’aperto e con un’allegra compagnia. I dettagli dei dadi sono incisi e colorati a smalto, quindi resisteranno per molte partite.
Scorpacciata di Sushi di pesce palla: adesso si suona il campanello!
Ma non vi ho parlato ancora dell'aspetto più divertente...
Sushi Dice, inoltre, ha un buona interazione diretta, grazie a due concetti di gioco chiamati “Bleah” e “Taglio!”: il primo costringerà uno dei due giocatori a rilanciare tutti i propri dadi se compare almeno un teschio nel suo tiro e l'avversario se ne accorga (gridando a quel punto “Bleah!”); il secondo – trattasi di una variante – coinvolge gli altri giocatori al tavolo, i quali  interromperanno immediatamente la sfida quando entrambi i duellanti avranno almeno un dado con il teschio (gridando a quel punto “Taglio!”). In questo modo, il gioco non prevede tempi morti e tutti i giocatori partecipano anche se non fanno parte della sfida, senza contare che gridare “Bleah!” e “Taglio!” contribuirà a rendere il clima ancora più caotico.
Questo lancio è un perfetto esempio di Bleah!
Grazie a tutte queste caratteristiche, il titolo risulta essere davvero leggero e godibile, adatto a chiunque e a tutte le età: i bambini si divertiranno a suonare più e più volte il campanello, così come qualche buon tempone in vena di scherzi… a quel punto gli potete sempre presentare il vostro amato vicino col fucile (così vediamo chi ride).

A mio avviso, credo che abbia una buona rigiocabilità, non tanto per il gioco in se, quanto per l’atmosfera che crea intorno al tavolo: diventerà un ottimo antipasto per una divertente serata ludica o come dessert per concluderla e chi l’ha già giocato vi chiederà di riprovarlo, solo per il gusto di premere il campanello.
Dlin dlon!
E con questo campanello che vi auguro buona giornata, buon gioco e attenti al vicino armato!

Nessun commento:

Posta un commento