SUSHI
DICE
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Autore
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Herni Kermarrec
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Prodotto da
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Sit Down! (in
Italia Ghenos Games)
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Tipologia
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Filler, dadi, push your
luck, destrezza
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N° giocatori
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2-6
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Età
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6 anni in su
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Durata
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15 min
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Dipendenza lingua
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A A A
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(nulla)
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Rigiocabilità
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A A A
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(media)
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Difficoltà
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A A A
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(bassa)
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Bentornati a tutti voi ed oggi
iniziamo con una piccola riflessione: sembra che il tema culinario sia molto
apprezzato nel panorama ludico, che si tratti di giochi complessi (come “Food
Chain Magnate” della Splotter Spellen) o giochi più leggeri (come “Safranito”
di Marco Teubner). E di certo non
possono mancare giochi sulla cucina giapponese: basti pensare a “Sushi Zock”
(di Reiner Knizia) e il conosciutissimo “Sushi Go!” (di Phil Walker-Harding).
Ma oggi vi parlerò di un altro
gioco con la stessa ambientazione: per
tutti gli amanti – come me – del sushi e della cucina orientale, vi presento “Sushi
Dice”, un gioco di Henri Kermarecc, per 2-6 giocatori e pubblicato dalla Sit
Down! (edito in Italia dalla Ghenos Games) nel 2014.
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| Avete fame? C'è Sushi Dice! |
In questo gioco vi calerete nei
panni di cuochi che dovranno superare gli avversari e preparare nel minor tempo possibile il maggior numero di portate di sushi e – come dice il gioco – senza fare “il minimo errore” (lo scopriremo
tra poco).
Scopo del gioco è quello di
collezionare per primi il numero richiesto di
piatti/carte tra quelle disponibili ogni volta, attraverso una serie di duelli
che coinvolgeranno sempre due giocatori.
Ogni sfidante avrà a
disposizione un set di dadi speciali (raffiguranti alcuni ingredienti
classici del sushi, una stella-jolly e un teschio) e con essi dovrà cercare
di riprodurre i simboli riportati su una delle carte Piatto disponibili.
Non appena ci riesce, il giocatore dovrà suonare il campanello,
decretando così la fine del duello e l’assegnazione della carta Piatto. Il
gioco passerà, quindi, ai giocatori alla sinistra dei duellanti che inizieranno
un nuovo duello, fino a quando uno dei giocatori non raggiungerà il numero
stabilito di Piatti (in una partita a quattro giocatori, bisognerà conquistare
cinque Piatti).
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| Le componenti di Sushi Dice |
Che cosa ne penso io?
Sushi dice è un gioco molto chiassoso
e dalle risate assicurate: il gioco punta su chi è il più veloce a lanciare i
dadi, anche se una buona dose di fattore C vi potrebbe aiutare a vincere Piatti
con poco sforzo e molte “rosicate” da parte dei vostri avversari che ve le
diranno di tutti i colori.
Data questa natura, vi sconsiglio di
giocarlo a casa vostra alle tre di notte, se non volete visite di vicini armati
di fucile… perfetto invece da infilare in borsa (occupa poco spazio) per una
giornata all’aperto e con un’allegra compagnia. I dettagli dei dadi sono incisi e colorati a smalto, quindi resisteranno per molte partite.
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| Scorpacciata di Sushi di pesce palla: adesso si suona il campanello! |
Ma non vi ho parlato ancora dell'aspetto più divertente...
Sushi Dice, inoltre, ha un buona interazione diretta, grazie a due concetti di gioco chiamati “Bleah” e “Taglio!”: il primo costringerà uno dei due giocatori a rilanciare tutti i propri dadi se compare almeno un teschio nel suo tiro e l'avversario se ne accorga (gridando a quel punto “Bleah!”); il secondo – trattasi di una variante – coinvolge gli altri giocatori al tavolo, i quali interromperanno immediatamente la sfida quando entrambi i duellanti avranno almeno un dado con il teschio (gridando a quel punto “Taglio!”). In questo modo, il gioco non prevede tempi morti e tutti i giocatori partecipano anche se non fanno parte della sfida, senza contare che gridare “Bleah!” e “Taglio!” contribuirà a rendere il clima ancora più caotico.
Sushi Dice, inoltre, ha un buona interazione diretta, grazie a due concetti di gioco chiamati “Bleah” e “Taglio!”: il primo costringerà uno dei due giocatori a rilanciare tutti i propri dadi se compare almeno un teschio nel suo tiro e l'avversario se ne accorga (gridando a quel punto “Bleah!”); il secondo – trattasi di una variante – coinvolge gli altri giocatori al tavolo, i quali interromperanno immediatamente la sfida quando entrambi i duellanti avranno almeno un dado con il teschio (gridando a quel punto “Taglio!”). In questo modo, il gioco non prevede tempi morti e tutti i giocatori partecipano anche se non fanno parte della sfida, senza contare che gridare “Bleah!” e “Taglio!” contribuirà a rendere il clima ancora più caotico.
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| Questo lancio è un perfetto esempio di Bleah! |
Grazie a tutte queste
caratteristiche, il titolo risulta essere davvero leggero e godibile, adatto a
chiunque e a tutte le età: i bambini si divertiranno a suonare più e più volte
il campanello, così come qualche buon tempone in vena di scherzi… a quel punto
gli potete sempre presentare il vostro amato vicino col fucile (così vediamo
chi ride).
A mio avviso, credo che abbia
una buona rigiocabilità, non tanto per il gioco in se, quanto per l’atmosfera
che crea intorno al tavolo: diventerà un ottimo antipasto per una divertente
serata ludica o come dessert per concluderla e chi l’ha già giocato vi chiederà
di riprovarlo, solo per il gusto di premere il campanello.
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| Dlin dlon! |
E con questo campanello che vi
auguro buona giornata, buon gioco e attenti al vicino armato!





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